Zverev è il quarto giocatore nell’Era Open a vincere i suoi primi due titoli Slam nella stessa stagione
 

Alexander Zverev ha conquistato domenica agli US Open il secondo titolo del Grande Slam del suo straordinario 2026, superando in finale il beniamino di casa Ben Shelton con il punteggio di 6-3, 7-6(2), 5-7, 6-2.

Dopo che Shelton aveva minacciato di dare vita a una spettacolare rimonta, trascinato dall’atmosfera incandescente dell’Arthur Ashe Stadium, Zverev ha rapidamente ritrovato la calma, spegnendo le speranze dell’americano e completando così la propria straordinaria trasformazione nei tornei dello Slam. Il 29enne tedesco è diventato appena il quarto uomo nell’Era Open a conquistare i suoi primi due titoli del Grande Slam nella stessa stagione, dopo aver sollevato il trofeo del Roland Garros a giugno.

Il trionfo di Zverev rappresenta una clamorosa svolta rispetto alla delusione vissuta all’inizio dello scorso anno, quando era scoppiato in lacrime dopo aver perso contro Jannik Sinner la sua terza finale Slam consecutiva agli Australian Open. Quest’anno, dopo aver raggiunto le semifinali a Melbourne, Zverev ha finalmente sbloccato il suo palmarès nei tornei dello Slam: ha vinto il Roland Garros, ha raggiunto la finale di Wimbledon cinque settimane più tardi e ora ha conquistato il suo secondo titolo Major.

«Voglio ringraziare la mia squadra. Abbiamo aspettato 30 anni senza vincere un titolo del Grande Slam e ora ne abbiamo conquistati due nell’arco di tre mesi», ha dichiarato Zverev. «Penso che Dio abbia visto quanto abbiamo lavorato duramente, quanto abbiamo sofferto, quanto dolore abbiamo attraversato. Credo che il 2026 sia il risultato di tutti gli anni che lo hanno preceduto».

Davanti a un pubblico stellare sull’Arthur Ashe Stadium, che comprendeva tra le celebrità presenti gli attori Pierce Brosnan e Brad Pitt, Zverev ha ripetutamente assorbito la potenza di Shelton, restituendo la palla con profondità e precisione e dimostrandosi quasi impossibile da superare quando gli scambi si allungavano. Shelton, noto per il servizio esplosivo e per il tennis aggressivo, ha faticato a trovare il suo consueto ritmo al servizio, mentre la continuità di Zverev e la sua lucidità nelle scelte hanno neutralizzato più volte il suo gioco.

Grazie al successo, arrivato dopo tre ore e 33 minuti di gioco, Zverev ha portato a 700 punti il proprio vantaggio su Sinner in vetta alla PIF ATP Live Race To Turin, la classifica che funge da indicatore per la corsa al riconoscimento di numero 1 ATP di fine anno, presentato da PIF. Il tedesco, autore di un bilancio di 25 vittorie e 2 sconfitte negli Slam disputati quest’anno, è saldamente in corsa per chiudere la stagione al numero 1 nonostante abbia conquistato soltanto due titoli, entrambi però del Grande Slam.

Shelton, però, non si è arreso senza combattere. Proprio quando sembrava che il tedesco fosse ormai vicino alla vittoria, l’americano ha iniziato a trovare maggiore precisione nei suoi colpi e ha approfittato di un dodicesimo game insolitamente ricco di errori da parte di Zverev per aggiudicarsi il terzo set 7-5. La svolta ha infiammato il pubblico e alimentato le speranze di rimonta, ma Zverev ha reagito immediatamente, strappando il servizio nel game d’apertura del quarto set e ritrovando la pressione incessante con cui aveva dominato i primi due parziali.

Shelton puntava a diventare il primo tennista americano a vincere un titolo Major in singolare maschile dai tempi di Andy Roddick nel 2003, oltre che soltanto il secondo uomo afroamericano a trionfare a questo livello dopo Arthur Ashe nel 1975. Nonostante la sconfitta nella sua prima finale Slam, il 23enne — che nei quarti di finale aveva eliminato il campione uscente Carlos Alcaraz — salirà lunedì al nuovo best ranking di numero 4 della classifica PIF ATP.

«Ben, sei un giocatore incredibile e una persona straordinaria», ha detto Zverev a Shelton durante la cerimonia di premiazione. «Questa era la tua prima finale del Grande Slam, ma te l’ho già detto: tornerai qui molte, molte altre volte».

Nonostante avesse trascorso 19 ore e 38 minuti in campo per arrivare alla finale — il quarto tempo complessivo più lungo impiegato da un giocatore per raggiungere una finale Slam dal 1991 — Zverev è apparso brillante fin dall’inizio. I due doppi falli commessi da Shelton nel primo set sono arrivati entrambi su palle break e, nonostante alcuni momenti di resistenza, Zverev è rimasto imperturbabile negli scambi più lunghi, conquistando il primo set per 6-3.

Nel secondo set Shelton ha cercato più frequentemente di scendere a rete, nel tentativo di spezzare il ritmo di Zverev, ma ha continuato a subire pressione nei propri turni di servizio. L’americano è riuscito a uscire da situazioni complicate sul 4-5 e sul 5-6, portando il set al tie-break. Zverev, però, ha preso immediatamente il controllo, portandosi sul 5-0 e chiudendo poi il parziale con l’autorevolezza e la convinzione che ha dimostrato a questo livello per tutta la stagione 2026.

Anche nel terzo set Zverev sembrava avere una risposta ogni volta che Shelton minacciava di ribaltare l’inerzia della partita. Sul 3-4, il tedesco ha realizzato uno straordinario vincente di rovescio da fondo campo, mandando Shelton a terra mentre la palla gli passava accanto. Il colpo, arrivato al termine di uno scambio di 19 colpi, è stato emblematico del controllo esercitato da Zverev negli scambi più lunghi durante tutta la finale.

Ben SheltonBen Shelton attempts to retrieve a ball in the US Open final against Alexander Zverev. Photo: TIMOTHY A. CLARY / AFP via Getty Images

Ma Shelton alla fine è riuscito a sfondare. Dopo che Zverev aveva annullato la sua prima e unica palla break del match con un pulito vincente di rovescio, arrivato dopo un servizio a 133 miglia orarie (circa 214 km/h), l’americano ha continuato a mettere pressione, costringendo infine il tedesco a un game insolitamente falloso sul 5-6. Shelton ha sfruttato l’occasione, conquistando il set e riuscendo per un breve momento a spostare l’inerzia dalla propria parte.

Zverev, tuttavia, non aveva alcuna intenzione di permettere che la rimonta prendesse slancio. Il numero 2 del mondo ha immediatamente strappato il servizio all’inizio del quarto set e ha ripreso a comandare con entrambi i fondamentali, costringendo ripetutamente Shelton a difficili situazioni difensive. Zverev, che ha conquistato 12 degli ultimi 14 punti del match, ha ora vinto 45 delle ultime 46 partite disputate contro giocatori mancini.

Con il suo secondo titolo Major, Zverev lascerà New York con 53 vittorie nel 2026, il miglior dato del circuito secondo l’Infosys ATP Win/Loss Index, e con una grande opportunità di ridurre il distacco da Sinner al numero 1 della classifica PIF ATP. Il tedesco si trova ora a 1.810 punti da Sinner nella Live Rankings.