Il tedesco si impone 6-1, 4-6, 6-4, 6-7(5), 6-1 su Flavio Cobolli e e realizza il sogno di una vita

Alexander Zverev è finalmente un campione Slam. Al Roland Garros, il tedesco ha realizzato il sogno di una vita sconfiggendo Flavio Cobolli, finalista per la prima volta in un Major, con il punteggio di 6-1, 4-6, 6-4, 6-7(5), 6-1, conquistando così il suo primo titolo Slam a Parigi.

In un’avvincente sfida sul Court Philippe-Chatrier, Zverev è stato il giocatore più solido nel primo e nel terzo set, prima di mostrare una straordinaria resilienza in un quinto set a senso unico. Dopo che Cobolli era riuscito a rimontare e a vincere un emozionante tie-break nel quarto set grazie a uno splendido vincente di diritto, Zverev non si è lasciato sfuggire l’occasione. Arrivato a soli tre punti dalla vittoria nel quarto parziale, il 29enne ha saputo resettare mentalmente e dominare il set decisivo, chiudendo una battaglia durata quattro ore e sedici minuti.

Sopraffatto dall’emozione, Zverev è crollato sulla terra battuta dopo aver trasformato il match point, prima di abbracciare calorosamente Cobolli.

Per Zverev, questo trionfo rappresenta un’altra pietra miliare in una carriera che da anni lo colloca tra i migliori del circuito. Da quando si è affermato nel circuito ATP nel 2016, il tedesco ha vinto due titoli alle Nitto ATP Finals, sette tornei ATP Masters 1000 e una medaglia d’oro olimpica in singolare. Fino a domenica, però, il successo in uno Slam gli era sempre sfuggito.

Il numero 3 del mondo aveva infatti vissuto diverse delusioni nei tornei Major: la sconfitta contro Dominic Thiem nella finale degli US Open 2020, quella contro Carlos Alcaraz nella finale del Roland Garros 2024 e quella contro Jannik Sinner nella finale degli Australian Open 2025. Dopo il ko di Melbourne, Zverev era diventato l’ottavo giocatore nell’Era Open (dal 1968) a perdere le sue prime tre finali Slam. Questa volta, però, la storia è stata diversa.

Come Zverev, anche Andre Agassi, Goran Ivanisevic e Dominic Thiem hanno conquistato il loro primo titolo Major alla quarta finale disputata.

Una tappa fondamentale del percorso di Zverev è legata proprio al Court Philippe-Chatrier, dove nel 2022 si lesionò gravemente diversi legamenti laterali della caviglia destra mentre inseguiva un diritto di Rafael Nadal in semifinale. Fu subito evidente che non avrebbe potuto continuare e successivamente si sottopose a un intervento chirurgico. Quattro anni dopo, sullo stesso campo, ha vissuto uno dei momenti più belli della sua vita.

«Questo campo è speciale per me sotto tantissimi aspetti», ha dichiarato Zverev durante la cerimonia di premiazione. «Qui ho vissuto i momenti più belli della mia vita e anche il peggiore. Quattro anni fa mi trovavo laggiù, con sette legamenti rotti e due ossa fratturate. Due anni fa ho perso una finale Slam qui. Ma ora, finalmente, c’è un lieto fine.»

Zverev è arrivato a Parigi come testa di serie numero 2 dopo il ritiro di Alcaraz per infortunio. Il suo percorso è stato ulteriormente favorito da una prima settimana ricca di sorprese: il numero 1 del seeding Jannik Sinner è stato eliminato al secondo turno da Juan Manuel Cerundolo, mentre il diciannovenne brasiliano Joao Fonseca ha sconfitto Novak Djokovic al terzo turno.

Con le aspettative in aumento, Zverev ha risposto nel migliore dei modi. Il tedesco ha perso soltanto due set prima della finale e poi ha superato un Cobolli esplosivo, gestendo anche la tensione nei momenti decisivi. Nel quinto set è stato impeccabile: ha annullato tutte e quattro le palle break concesse, ha servito con grande efficacia e ha imposto il proprio gioco da fondo campo.

Durante la premiazione, Cobolli si è rivolto così al nuovo campione: «Alex, voglio iniziare da te. Se qualcuno mi avesse chiesto chi meritava questo titolo, avrei sempre risposto il tuo nome. È stato un onore condividere il campo con te oggi. Sono felice per te, ma anche triste perché ci sono andato vicino e l’ho sentito. Ora che hai realizzato il tuo sogno, lascia vincere me la prossima volta.»

Zverev è il primo tennista tedesco a sollevare la Coupe des Mousquetaires dai tempi di Henner Henkel nel 1937. È inoltre soltanto il terzo tedesco dell’Era Open a vincere uno Slam e il primo dai tempi di Boris Becker agli Australian Open del 1996. Michael Stich aveva trionfato a Wimbledon nel 1991.

Nella finale di domenica, Zverev è partito fortissimo. Ha strappato il servizio a Cobolli già nel primo game e da quel momento ha controllato il gioco grazie alla sua potenza e alla solidità nei turni di battuta.

Cobolli ha reagito nel secondo set, giocando con maggiore aggressività e lucidità. Dopo aver ottenuto il break decisivo, l’italiano ha mantenuto alta l’intensità e ha pareggiato il conto dei set.

Nel terzo parziale, Cobolli ha superato un momento delicato in avvio, ma Zverev è rimasto solido al servizio e ha iniziato a leggere meglio le smorzate dell’avversario. Nel decimo game ha approfittato di quattro errori dell’italiano per ottenere il break che gli ha consegnato il set.

Nel quarto set, però, sono riaffiorate le tensioni che in passato hanno spesso condizionato Zverev. Il tedesco ha perso il servizio due volte e, pur riuscendo a recuperare dal 3-5 al 5-5, non è riuscito a riprendere il controllo del tie-break.

Cobolli, sotto 1-3 nel gioco decisivo, ha reagito con coraggio e ha chiuso il set grazie a un vincente di diritto sulla seconda palla set, facendo esplodere il pubblico parigino.

Nel quinto set, tuttavia, l’italiano non è riuscito a sfruttare l’inerzia conquistata. Zverev ha vinto l’83% dei punti con la prima di servizio e ha annullato tutte le quattro palle break affrontate, allungando rapidamente verso la vittoria. Secondo le statistiche Infosys ATP, il tedesco ha avuto 21 palle break nell’incontro contro le 8 di Cobolli.

Con questo successo, Zverev, già vincitore di 25 titoli ATP, diventa il terzo giocatore nato negli anni ’90 a conquistare uno Slam, dopo Dominic Thiem e Daniil Medvedev. Prima di questo Roland Garros, Carlos Alcaraz e Jannik Sinner, entrambi nati negli anni 2000, avevano vinto gli ultimi nove titoli Major disputati dall’inizio del 2024.

Cobolli disputava la sua prima finale Slam e puntava a diventare il quarto italiano a vincere un Major dopo Adriano Panatta, Nicola Pietrangeli e Jannik Sinner. Grazie al suo eccellente torneo parigino, il 24enne romano guadagna quattro posizioni nella classifica ATP Live, salendo al numero 10 del mondo, e raggiungerà il proprio best ranking in carriera nella graduatoria pubblicata lunedì.

Curiosità
Zverev è il primo giocatore a conquistare il suo primo titolo Slam dai tempi del trionfo di Jannik Sinner agli Australian Open 2024.