L’italiano completa il Career Golden Masters
 

Jannik Sinner è diventato il primo campione italiano agli Internazionali BNL d’Italia dai tempi di Adriano Panatta nel 1976, dopo aver sconfitto Casper Ruud per 6-4, 6-4 conquistando il suo sesto titolo consecutivo ATP Masters 1000.

Con la vittoria ottenuta in un’ora e 44 minuti, il numero 1 del mondo è diventato anche il secondo giocatore nella storia, insieme a Novak Djokovic, a completare il Career Golden Masters, avendo ora vinto tutti e nove i tornei ATP Masters 1000. Djokovic aveva raggiunto questo traguardo nel 2018 vincendo Cincinnati.

“Quest’anno ricorrono i 50 anni dall’ultima vittoria italiana e sono davvero, davvero felice”, ha dichiarato Sinner nell’intervista in campo. “C’era molta tensione da entrambe le parti, non è stato un tennis perfetto da parte di nessuno dei due, ma sono molto felice. Sono stati due mesi e mezzo incredibili. Cerco sempre di mettermi nella migliore posizione possibile e di dare il massimo. Non tutti i giorni sono semplici, ma sono davvero molto felice.”

Spinto dal tifo incessante di un Campo Centrale gremito, Sinner ha recuperato dopo un avvio lento conquistando il suo decimo titolo Masters 1000 e il primo a Roma. Dopo aver resistito all’aggressività iniziale di Ruud, l’italiano ha progressivamente imposto il proprio gioco con profondità e precisione costanti da fondo campo, prendendo il controllo della finale. Il 24enne ha alzato le braccia al cielo dopo il punto decisivo, godendosi l’atmosfera prima di abbracciare il suo team a bordo campo.

C’erano dubbi sulle condizioni fisiche di Sinner prima della finale, dopo la dura semifinale contro Daniil Medvedev, iniziata venerdì e conclusa sabato a causa di una sospensione per pioggia in tarda serata. In quel match Sinner era apparso affaticato in alcuni momenti, piegandosi tra un punto e l’altro, ma contro Ruud si è mosso con libertà e sicurezza. Il norvegese aveva conquistato la finale venerdì con un netto 6-1, 6-1 contro Luciano Darderi.

“È stata una partita fisica e molto dura, ma sono molto felice”, ha aggiunto Sinner. “Ringrazio tantissimo i miei preparatori che lavora con me tutto l’anno per mantenere il mio corpo in forma, cosa importante quanto il lavoro dei coach”

Ruud non era riuscito a strappare il servizio a Sinner nei loro due precedenti incontri e aveva perso il match di Roma dell’anno scorso per 6-0, 6-1. Tuttavia, la testa di serie numero 23 ha vinto otto dei primi nove punti portandosi rapidamente sul 2-0. L’italiano però si è poi stabilizzato, iniziando a colpire la palla con maggiore pulizia e trovando un vincente di rovescio lungolinea nel terzo game.

Sinner ha aumentato ulteriormente il ritmo sul 4-4, 15/15, realizzando una perfetta smorzata. Il 24enne ha esultato stringendo il pugno, scatenando il coro “Ole, Ole, Ole, Sinner, Sinner” sugli spalti del Campo Centrale. Poco dopo ha strappato il servizio a Ruud e ha chiuso il primo set tenendo il servizio a zero.

Nel secondo set Sinner ha ottenuto subito il break grazie a un potente rovescio lungolinea. Il campione di 29 titoli a livello ATP, in piena fiducia, ha continuato a mostrare grande sensibilità di tocco, evidenziata da una combinazione smorzata-volée-lob sul 3-2, 0/0.

Con il primo titolo romano ormai vicino, Sinner ha però accusato un po’ di pressione nell’ottavo game del set, sbagliando uno smash sul 4-3, 40/40. La testa di serie numero uno ha comunque annullato la palla break e ha poi mantenuto il servizio, portandosi a un game dalla vittoria. Ha quindi chiuso il match alla prima occasione utile, migliorando il proprio bilancio stagionale a 36 vittorie e 2 sconfitte secondo l’Infosys ATP Win/Loss Index.

“Devo congratularmi con Jannik per il suo primo titolo qui”, ha detto Ruud durante la premiazione. “Quello che stai facendo quest’anno è difficile da descrivere a parole. Per uno che gioca anch’egli a tennis ad altissimo livello, rendersi conto di ciò che stai facendo è davvero difficile da spiegare.

“È un onore guardarti giocare e poter condividere il campo con te oggi in un’arena splendida nel tuo Masters 1000 di casa. Complimenti per aver scritto la storia per te stesso, per il tuo Paese e per il tuo team. È fantastico assistere a tutto questo.”

Sinner ha ora vinto 34 partite consecutive nei Masters 1000, superando il precedente record di 31 stabilito da Djokovic grazie al successo nei quarti contro Andrey Rublev a Roma. L’italiano ha conquistato consecutivamente anche i Masters 1000 di Parigi, Indian Wells, Miami, Monte Carlo, Madrid e Roma, dopo che nessun giocatore era mai riuscito a vincerne più di quattro di fila.

Con un altro traguardo storico, Sinner è diventato inoltre soltanto il secondo giocatore dopo Rafael Nadal nel 2010 a vincere nello stesso anno tutti e tre i Masters 1000 su terra battuta. La testa di serie numero uno è il settimo giocatore della storia ad aver conquistato 10 titoli Masters 1000, dopo aver vinto il primo a Toronto nel 2023. Incredibilmente, Sinner non ha ancora perso un set in nessuna finale Masters 1000 vinta.

Ruud stava disputando la sua quarta finale a questo livello e inseguiva il secondo titolo Masters 1000 dopo il trionfo a Madrid della scorsa stagione. Il norvegese era uscito dalla Top 20 dopo i quarti di finale nella capitale spagnola a inizio mese, ma il percorso fino alla finale di Roma lo riporta al numero 17 del ranking ATP Live.

L’ex numero 2 del mondo aveva perso più di quattro game in un solo set durante tutto il torneo, ma ancora una volta ha trovato il confronto contro Sinner estremamente complicato. L’italiano conduce ora 5-0 nei confronti diretti e ha vinto tutti i 10 set disputati contro il norvegese.

Il diritto di Ruud era stato uno dei colpi più efficaci del torneo romano, ma Sinner è riuscito costantemente a neutralizzarlo costringendo il norvegese nell’angolo sinistro con profondità, velocità e precisione. Ruud ha provato a rispondere restando molto vicino alla linea di fondo per dettare il ritmo, senza però riuscire a togliere equilibrio all’italiano.

Sinner ha ora conquistato cinque Masters 1000 in questa stagione e si trova a una sola vittoria dal record di sei titoli in un solo anno detenuto da Djokovic.

Lo sapevate?
L’ultima sconfitta di Sinner in un match completato in un Masters 1000 risale a Roma dello scorso anno contro Carlos Alcaraz. Da allora, l’italiano ha vinto sei titoli a questo livello e si è ritirato durante le partite di Cincinnati e Shanghai. Non ha partecipato a Toronto nel 2025.