Nonostante la sconfitta, il numero 3 del mondo raggiunge la semifinale
 

Dopo soli 80 minuti di gioco, Daniil Medvedev ha subito la prima sconfitta in questa edizione delle Nitto ATP Finals. Ma il numero 3 del mondo non ha tempo di rimuginare troppo sulla sconfitta. Medvedev è già concentrato sulla semifinale contro il beniamino di casa Jannik Sinner.

"Mi sarebbe piaciuto vincere questa partita ma non è andata così. Ora devo mettermi alle spalle il match il più velocemente possibile e cercare di concentrarmi solo su domani" ha detto Medvedev, secondo nel Gruppo Rosso. "Voglio pensare solo alla prossima partita, che dovrò giocare in meno di 24 ore, e a come battere Jannik Sinner".

Fino a ottobre, Medvedev era avanti 6-0 contro  Sinner nei Lexus ATPHead2Head. Ma l'italiano l'ha sconfitto in finale a Pechino e Vienna, e ora Medvedev punta a fermare la sua serie di successi.

"In questo momento è al top della forma e i risultati lo confermano. Può fare tutto" ha ammesso Medvedev. "Può fare serve and volley ma allo stesso tempo gioca benissimo da fondo. Gioca bene la palla corta, lo slice, accelerare in diagonale e in lungolinea. Sa fare tutto ed è per questo che è un top player.

"A Vienna credo di aver risposto bene a quello che aveva fatto a Pechino ma alla fine ho perso lo stesso. Qui dovrò fare ancora meglio e controbattere meglio ai suoi colpi. Dovrò giocare davvero al massimo, meglio di oggi".

Medvedev ha perso 6-4, 6-4 contro il numero 2 del mondo Alcaraz che è passato in vantaggio 3-2 nei Lexus ATPHead2Head. Medvedev l'ha sconfitto in semifinale allo US Open. "Da 1 a 10 mi dò come voto 12" ha detto Medvedev dopo quella partita. Anche dopo la sconfitta di venerdì gli hanno chiesto di valutare la sua prestazione.

"Mi darei 8.5, che è comunque un voto alto, ma non è abbastanza per battere Carlos" ha detto Medvedev. “Ho affrontato questo match come qualunque altra partita. L'avevo detto, non vuoi perdere un match prima di giocare la semifinale, non è la miglior senzazione. Il tuo fisico reagisce in maniera diversa".

Alcaraz ha fatto ricorso in particolare a una tattica, è venuto avanti per contrastare la posizione molto arretrata d Medvedev in risposta, e ha più volte utilizzato il serve and volley per mettergli pressione.

"Un piano di gioco simile credo funzioni bene contro di me, ma devi comunque saper stare a rete - ha detto Medvedev -. Per esempio Sascha [Zverev] per me è molto forte a rete. Carlos ha giocato ottime volée in scivolata e secondo me ci sono due, tre giocatori che le sanno fare. Sascha è venuto tanto a rete contro di me, ma spesso sono riuscito a passarlo.

"Per quanto mi riguarda, so tirare i passanti e lo farò più spesso perché aumenta il numero di giocatori che vengono a rete. Attaccare contro di me non basta, devi essere molto forte a rete. Se i miei avversari continueranno a venire a rete e io andrò in difficoltà, allora troverò delle contromisure. Per il momento, non vedo all'orizzonte questo scenario. A volte ci riescono, a volte perdono. Carlos sarà venuto a rete 50 volte contro di me allo US Open eppure ha perso, così come [Christopher] O'Connell [sempre allo US Open].”