La quarta testa di serie ha perso questo lunedì contro Andrey Rublev

Daniil Medvedev è riuscito a produrre un tennis di alta qualità nelle recenti edizioni delle Nitto ATP Finals, alzando il titolo nel 2020 prima di raggiungere la finale l’anno scorso. 

 

In ogni caso, non è riuscito a trovare il guizzo decisivo nel personale match d’apertura nell’edizione del 2022, cadendo contro Andrey Rublev in tre set. 

 

“Ci sono delle partite dove ti senti invincibile, e tutto quello che fai – mettiamola così – si trasforma in oro,” ha detto Medvedev nella conferenza stampa post-partita. “Oggi non è stata una di quelle”.

 

“Non mi sentivo benissimo durante la partita. Mi sarebbe piaciuto sentirmi più a mio agio tennisticamente parlando, ma rivedendo il match in testa posso dire che ci sono stati dei bei punti. Questo può dare fiducia per ottenere quel concetto di invincibilità nelle prossime partite”.

 

Medvedev ha sfoderato alcune giocate brillanti durante le due ore e 31 minuti di partita del Gruppo Rosso, pur non essendo in grado di arrivare alla vittoria. Il ventiseienne russo ha ammesso di avere difficoltà nell’abituarsi alle condizioni veloci del Pala Alpitour, ma spera di arrivare più preparato per la partita contro uno tra Novak Djokovic e Stefanos Tsitsipas. 

 

“È difficilissimo andare a Vienna, dove i campi sono veloci, e a me piacciono generalmente di più dei campi lenti, a Parigi che è in assoluto il terreno in cemento indoor più lento,” ha detto Medvedev. “Qui invece ho giocato sul campo più veloce della stagione, per abituarti servono partite. Una di queste era oggi, quindi spero che già dalla prossima andrà meglio”.

 

“Ecco perché ho commesso alcuni errori quando mi trovavo in ritardo con le gambe, il fatto di non essere messo bene mi faceva colpire la palla tardi”.

 

Questa settimana Medvedev ha l’obiettivo di diventare l’undicesimo giocatore a vincere almeno due volte le Nitto ATP Finals. Nel 2020 batté Dominic Thiem in tre set dopo un match emozionante, vincendo quel che al tempo fu il titolo più importante della sua carriera.