Gli statunitensi, che si affronteranno sabato nella semifinale di Lione, raccontano i loro obiettivi in vista delle Nitto ATP Finals.

Con la stagione 2026 dell’ATP Tour che si avvicina agli ultimi tornei, cresce la tensione e resta una domanda ancora senza risposta: chi riuscirà a qualificarsi per le Nitto ATP Finals?

Tra i giocatori ancora in corsa per conquistare un ambito posto nel torneo di fine stagione ci sono Tommy Paul e Taylor Fritz, che sabato si affronteranno nella semifinale del Grand Prix Auvergne-Rhône-Alpes di Lione. Paul occupa il dodicesimo posto nella PIF ATP Live Race To Turin, con Fritz tredicesimo a soli 55 punti di distanza. Entrambi puntano a una volata finale per conquistare uno dei cinque posti ancora disponibili a Torino.

Per Paul, che secondo l’Infosys ATP Win/Loss Index è il quinto giocatore con più vittorie nel circuito nel 2026, la motivazione è chiara. Nonostante una stagione impegnativa, il ventinovenne statunitense è disposto a fare uno sforzo supplementare proprio mentre la Live Race entra nella sua fase decisiva.

«Ho giocato molto a tennis in questa stagione e, normalmente, questa sarebbe stata una settimana in cui non avrei giocato», ha spiegato Paul ad ATPTour.com a Lione, con un sorriso che iniziava ad allargarsi sul volto. «Ma ovviamente, con tutto che si sta facendo più intenso — cercare di entrare nella Top 10 o qualificarsi per Torino — questa settimana è molto importante per me quest’anno».

Paul ha subito chiarito che il suo obiettivo principale è chiudere per la prima volta la stagione tra i primi dieci del mondo, ma sa anche che raggiungere questo traguardo lo metterebbe probabilmente in un’ottima posizione per qualificarsi all’appuntamento di fine anno. Lo statunitense ha raggiunto il suo miglior piazzamento in carriera, il numero 8 del mondo, lo scorso anno, ma è consapevole che concludere la stagione nella Top 10 rappresenterebbe un ulteriore passo avanti nella sua carriera.

La Live Race resta estremamente equilibrata: lo spagnolo Rafael Jodar, giovane talento in ascesa, occupa attualmente la nona posizione, che di fatto corrisponde all’ultimo posto utile per la qualificazione dopo la decisione di Jannik Sinner di concludere anticipatamente la stagione a causa di un infortunio.

PIF ATP Live Race To Turin (aggiornata a venerdì 23 ottobre)

 Giocatore  Punti
 1) Alexander Zverev  9,150 (qualificato)
 2) Jannik Sinner  7,950 (fuori per il resto del 2026)
 3) Carlos Alcaraz  4,600 (qualificato)
 4) Ben Shelton  4,480 (qualificato)
 5) Flavio Cobolli  3,590
 6) Daniil Medvedev  3,520
 7) Frances Tiafoe  3,380
 8) Arthur Fils  3,375
 9) Rafael Jodar  3,159
 10) Alex de Minaur  2,880
 11) Novak Djokovic  2,840
 12) Tommy Paul  2,685
 13) Taylor Fritz  2,630

La stagione sul cemento indoor rappresenta un’altra preziosa opportunità per Paul di risalire ulteriormente nella Live Race. Tre dei suoi cinque titoli ATP sono arrivati proprio su campi in cemento indoor e l’americano sembra aver ritrovato nuove energie.

«Credo di godermi questa parte della stagione più del solito», ha dichiarato Paul, che a luglio ha sposato Paige Lorenze dopo un lungo fidanzamento. «Ho giocato piuttosto bene nella stagione indoor, ma a questo punto dell’anno è difficile riuscire a godersela. Hai giocato tante partite e finisci per stancarti di qualsiasi cosa quando ne fai troppa. Quest’anno, però, mi sento abbastanza bene. Mentalmente continuo a divertirmi, probabilmente persino più di qualche mese fa, a dire il vero. Credo quindi che questa sia la cosa più importante».

Mentre Paul insegue la sua prima partecipazione alle Nitto ATP Finals, Fritz sa già perfettamente che cosa significhi competere sul più importante palcoscenico indoor del tennis. Il ventottenne si è qualificato per il torneo di fine stagione già tre volte, raggiungendo anche la finale nel 2024.

Fritz non ha nascosto le ragioni della sua partecipazione al torneo di Lione: il suo obiettivo è chiaramente quello di qualificarsi per Torino e concludere la stagione nella Top 10 mondiale per il quinto anno consecutivo.

«È proprio per questo che mi sono iscritto a questo torneo e anche a quello di fine anno a Stoccolma. Quest’ultimo non assegna punti validi per Torino, ma sono motivato dalla possibilità di qualificarmi per le Finals e di chiudere nuovamente la stagione nella Top 10», ha dichiarato Fritz. «Per me, quando ho un obiettivo ben preciso in mente, è piuttosto facile trovare la motivazione e caricarmi».

Fritz ha vissuto un’altra stagione ricca di risultati, conquistando il titolo a Washington e raggiungendo altre tre finali, a Dallas, Stoccarda e Halle. Eppure, nonostante questa continuità di rendimento, occupa soltanto il tredicesimo posto nella Live Race, a dimostrazione di quanto sia diventata dura la lotta per la qualificazione.

Attualmente, quattro giocatori che puntano a esordire alle Nitto ATP Finals occupano posizioni utili per la qualificazione: Flavio Cobolli, quinto; Frances Tiafoe, settimo; Arthur Fils, ottavo; e Jodar, nono. Fritz, tuttavia, sa meglio di molti altri che una buona posizione a questo punto della stagione non offre alcuna garanzia.

Alla domanda se la corsa alle Finals fosse già diventata un argomento di discussione importante negli spogliatoi, l’americano ha spiegato che la vera pressione comincia a farsi sentire soprattutto in occasione dell’ultimo Masters 1000 dell’anno, a Parigi.

«Credo che tutti inizino davvero a sentire la pressione a Parigi, perché possono verificarsi moltissimi scenari diversi, soprattutto perché in un Masters 1000 ci sono molti più punti in palio», ha spiegato Fritz. «È lì che tutti cominciano davvero a rendersi conto delle conseguenze della corsa alla qualificazione».