Il presidente ATP ha ripercorso il successo della prima edizione. “I più forti al mondo – dice – non si aspettavano certi standard”
Alla conferenza stampa di presentazione della seconda edizione torinese delle Nitto ATP Finals non poteva mancare il presidente dell’ATP Andrea Gaudenzi, sotto la cui guida l’evento più importante del calendario ATP è approdato a Torino. “Per prima cosa – ha detto Gaudenzi nel suo intervento al Grattacielo Intesa Sanpaolo – devo ringraziare la Città di Torino, Regione Piemonte, i nostri partner Nitto e Intesa Sanpaolo, e anche Sport e Salute che ci ha accompagnato in questa bellissima avventura rappresentata dall’avere in Italia, a Torino, un evento così importante. Siamo molto felici perché di recente l’ATP ha approvato la Fase 1 del nostro piano OneVision, che ha come obiettivo un rafforzamento del prodotto tennis, di cui Torino e le Nitto ATP Finals rappresentano il gran finale, nel quale i migliori otto giocatori del mondo competono uno contro l’altro per il titolo”.

Gaudenzi è tornato sul successo della prima edizione, che rappresenta la spinta per fare ancora meglio nel 2022. “A nostro parere – ha continuato – la scorsa edizione è stata fantastica: abbiamo ricevuto feedback positivi da tutti, i numeri dal punto di vista mediatico sono stati ottimi così come la risposta degli appassionati, malgrado qualche limitazione dovuta alla pandemia. Ma la cosa che più ci ha colpito è stato il riscontro dei giocatori, che per esperienza personale vi assicuro non essere facili da accontentare. Invece di Torino sono stati tutti estremamente felici".

"Di recente ho avuto una conversazione con uno dei partecipanti: mi ha detto ‘fortuna che lo scorso anno quello di Torino è stato l’ultimo evento dell’anno, perché se fosse stato il primo avrei fatto fatica a giocare i successivi’. Sono stati tutti colpiti dagli standard di accoglienza e ospitalità, dal calore della città, dall’atmosfera all’interno dello stadio. Non voglio svelare il nome del giocatore in questione per motivi di privacy, ma si vedeva che era sincero. Tutti i giocatori, ma anche i team che li circondano e loro famiglie sono stati sorpresi positivamente, malgrado gli standard di partenza fossero già molto alti, venendo da dodici edizioni all'O2 Arena di Londra”.

“Quanto fatto nel 2021 rappresenta un grande orgoglio per l’Italia e per me, da presidente ATP italiano. Ma sono sicuro che quest’anno il grande parterre di giocatori che arriveranno a Torino sarà in grado di regalarci un’edizione ancora migliore rispetto alla prima. Djokovic ha vinto Wimbledon e questo garantirà la sua presenza se riuscirà a rimanere nei primi 20 del mondo, Nadal ha vinto gli altri due Slam, Alcaraz è al numero 3 della Race e anche Berrettini e Sinner sono ben piazzati. Ci attende un’altra edizione di successo, e dal nostro punto di vista non possiamo che continuare a lavorare, soprattutto per rendere sempre migliore l’esperienza degli appassionati”.