Novak Djokovic ha sofferto una dolorosa sconfitta nella semifinale delle Nitto ATP Finals sabato contro Alexander Zverev ma al termine del match l'ha abbracciato con il sorriso sul volto.

Sono avversari in campo, ma amici fuori e mostrano sempre grande rispetto reciproco, comunque vadano le loro partite.

"Sascha è uno dei migliori battitori del circuito e sappiamo che può togliersi dai problemi con quest'arma. Ho sbagliato un diritto grave sul 4-2, quando avevo la chance per andare 4-3, ma in generale abbiamo giocato un match di alto livello e ci siamo divertiti, in fondo” ha detto.

 

Zverev gli ha tolto la possibilità di raggiungere due traguardi quest'anno, l'oro olimpico a Tokyo e il record di Roger Federer di sei titoli alle Nitto ATP Finals. 

“Sascha è anche un amico fuori dal campo, non è facile essere amici e rivali. Parliamo molto della vita e di tante cose, ho condiviso molto con lui, abbiamo un'ottima relazione e molto rispetto l'uno per l'altro, che è una cosa più importante della vittoria e della sconfitta. Sono sicuro che sarà presto un vincitore di Slam”.

“Non mi sentivo stanco, potevo andare avanti per diverse ore, il problema è che ho giocato male un game decisivo sul 2-1 per lui nel terzo. E in condizioni così veloci è difficile recuperare”.

 

Il serbo, in ogni caso, non può non essere contento della sua annata. “Ho vissuto una grande stagione, non ho giocato tanti tornei ma sono numero 1 del mondo, ho battuto altri record, ho vinto tre Slam: è stato un anno fenomenale. Ho anche finito bene, col titolo di Parigi e la semifinale qui a Torino. Non vedo l'ora di giocare la Davis, anche se lì non dipenderà solo da me. Spero che anche i miei compagni saranno pronti”.